advocacy, portavice, tutle monire, processi di formazione, sostegno del minore

 

definizione

la rete

L’advocacy è l’azione del parlare a sostegno delle preoccupazioni o dei bisogni dell’uomo. Quando le persone sono in grado di parlare per sé l’advocacy è finalizzata ad assicurarsi che vengano ascoltate; quando hanno difficoltà ad esprimersi, l’advocacy si propone di aiutarle; quando infine non sono in grado di farlo per nulla, significa sostituirsi e parlare per loro conto.

                                                                                        Herbert, 1989

La casa davanti al sole, coperativa sociale, formazione operatori, tutela minori, sostegno, affiancamento

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L'ADVOCACY CON BAMBINI E RAGAZZI IN TUTELA MINORILE

30/04/16 primo convegno nazionale portavoce professionali >>>

 

A.P.S. "Advocacy. Tutela e voce dell'infanzia"

  l'associazione >> modulo di iscrizione >>

Video: Il portavoce nell'advocacy >>

Libro: Cos’è l’advocacy nella tutela minorile >>

Libro: Il portavoce del minore >>

Percorsi formativi L’Advocacy professionale con i minori >>

Il mio portavoce mi ha aiutato a dire quello che volevo ai grandi, prima avevo paura a dire le cose, non sapevo cosa sarebbe successo dopo. Però con il portavoce non è stato difficile, mi ha aiutato a parlare e quando non ero capace ha parlato lui per me. Adesso so che posso dire quello che penso e i grandi non si arrabbiano.

Marco, 9 anni

 

Advocacy, incremento autostima e senso di efficacia del minore

CHI SIAMO

La Cooperativa Sociale “La Casa davanti al sole” nell'ambito della promozione dei diritti dell’infanzia e del sostegno alla famiglia promuove l'Advocacy come strumento per ascoltare la voce dei bambini e dei ragazzi e promuovere la loro partecipazione alla costruzione degli interventi e del loro progetto di vita.

 

La referente per l’Advocacy è Valentina Calcaterra, esperta del modello e referente dei primi progetti pilota sviluppati in Italia.

 

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I PRINCIPI DELL'ADVOCACY

LE RAGIONI DELL'ADVOCACY

L’advocacy è una pratica di lavoro non oppressiva,

è un modo per sostenere i più piccoli nel rappresentare i propri desideri e sentimenti e, quando non sono in grado di farlo da sé,

avere chi può parlare in loro vece.

L’intervento di un operatore indipendente, finalizzato ad affiancare bambini e ragazzi nei processi decisionali e, quando necessario, a rappresentare il loro punto di vista, è utile su due livelli:

-  Promuove processi di empowerment e di benessere del minore

-  Permette agli operatori tenuti a decidere per un minore di prendere decisioni che siano effettivamente nel segno del suo benessere

TIPOLOGIE DI ADVOCACY

COME SI ATTIVA

Gli operatori di servizi che lavorano con i minori o le loro famiglie possono chiedere l’intervento di un operatore di advocacy indipendente quando si trovano ad affrontare una preoccupazione per il benessere di un minore e devono decidere un intervento a suo sostegno.

L’intervento di advocacy di caso può essere richiesto direttamente anche dai bambini e dai ragazzi che conoscono il servizio o che già abbiano fatto esperienza di lavoro con un operatore di advocacy.

Le Comunità di accoglienza per minori o i Centri Diurni possono chiedere l’attivazione del servizio di visiting advocacy che garantirà la regolare visita presso la struttura di un operatore di advocacy indipendente

 

SCHEDA PER ATTIVAZIONE SERVIZIO DI ADVOCACY >>

 

PROGETTAZIONE, FORMAZIONE E STATO DELL'ARTE

La Cooperativa “La Casa davanti al sole”, su richiesta, svolge percorsi di formazione e accompagnamento di Enti pubblici e realtà di privato sociale finalizzati alla realizzazione di progetti pilota per l’introduzione dell’advocacy di caso o di visiting advocacy presso le strutture di accoglienza residenziale, semi-residenziale, servizi affidi o di tutela minori.

 

La Cooperativa “La Casa davanti al sole” dal 2011 ha promosso e realizzato attività di informazione, sensibilizzazione e formazione sul tema dell’advocacy che hanno portato alla costituzione di un gruppo di circa 25 operatori (appartenenti sia a Enti pubblici che del privato sociale) formati per realizzare interventi di advocacy e interessati a promuoverne la conoscenza e la diffusione. Tale percorso è stato realizzato con la supervisione metodologica della prof.ssa Jane Dalrymple esperta del tema e già docente presso la West University of England a Bristol (UK).

La Cooperativa ha condotto una ricerca sperimentale in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano per la strutturazione di un servizio di advocacy indipendente a sostegno dei minori accolti presso le proprie comunità educative. Ad oggi è attivo un servizio di visiting advocacy nelle strutture di accoglienza residenziali e semiresidenziali della Cooperativa e interventi di advocacy di caso in relazioni a specifiche preoccupazioni per il benessere dei minori, in particolare per i bambini e i ragazzi in affido familiare o per i quali è prevista la realizzazione di una riunione di famiglia.

 

percorsi formativi 2015 >>

Referente: Marta Todeschini

E' educatrice professionale nell'ambito delle comunità educative per minori e si occupa di assistenza domiciliare minori e sostegno educativo scolastico. Grazie alla formazione seguita presso il Centro Studi Erickson, lavora come Portavoce dei minori in diversi contesti educativi. Ha avuto esperienza come portavoce nel progetto: “Le Riunioni di Famiglia” promosso dall’Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme di Bollate e dall’Università Cattolica di Milano – Dipartimento di Sociologia. E' vicepresidente dell'Associazione "Advocacy. Tutela e voce dell'infanzia".

Referente Advocacy

Marta Todeschini

marta.t@lacasadavantialsole.org

via Cavour, 24

21040 Venegono Inferiore

info@lacasadavantialsole.org

tel. 0331 864329

p.iva 01453990127

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